20 (Not So) Random Tracks…You Should Listen To

Di “The Dose”

Nella mia vecchia auto ho avuto per molto tempo lo stereo a cassette.Mi piaceva il suono e per questo motivo non lo volevo cambiare. 
Da qui scaturì la necessità di registrare periodicamente delle compilation.
In uno di questi mix cercai di selezionare solo musica che, nei 100 minuti concessi dalla TDK, fosse in grado di accompagnare le grigie giornate autunnali.

Chi di voi abbia mai registrato un nastro sa che è una pratica che richiede tempo ed attenzione quindi, attenendomi alle istruzioni dettate da Nick Hornby in “Alta Fedeltà”, cercai di compilarlo in modo che per almeno due o tre mesi non mi annoiasse così da non doverne registrare un altro. Mentre scorrevo il mio interminabile elenco di appunti ho pensato che fosse una buona idea compilare la playlist di Ottobre mantenendo questo mood, ed eccoci qui…

La prima traccia è di Los Retros, vero nome Mauri Tapia, proveniente da Oxnard e correntemente nella scuderia Stones Throw. Mi piaceva l’atmosfera da “viaggione” intriso di jazz-funk e mi sembrava una buona partenza. Un paio di tracce dopo ci sono gli inglesi i Try Me/Love Me con “Oh, Princess” perché l’hardcore mi piace, mi gasa e fino ad ora non avevo mai messo niente del genere nelle altre playlist. Subito dopo ci sono i Tortoise e si torna a viaggiare.

Il Post-Rock mi piace ma devo assumerlo a piccole dosi. “Glass House”, però è la proverbiale eccezione che conferma la regola, provare per credere.

Poco dopo ecco che spunta fuori Burial. “Untrue” è un album ormai considerato seminale ma non starò a farvi tutto il pippone sul motivo (quello lo lascio fare a Pitchfork)

Sta di fatto che se guardo fuori dalla finestra mentre piove non posso fare a meno di pensare a questo disco. Perché? 

Dico… avete presente South London?

Procedendo troviamo i DMA’s con “Never Before”.

Sono australiani ma sembrano aver preso il testimone di un certo suono Madchester/Brit/Indie-Dance direttamente dalle mani di band come New Order, Primal Scream e Stone Roses (che in questa playlist li precedono).La cosa che mi piace di più di questi ragazzi però è che sembra abbiano cercato di rubare degli alcolici dal camerino di Noel Gallagher.

DMA’S 

Ora vi starete chiedendo “cosa c’entrano i Fleetwood Mac?”.

Nulla essenzialmente se non fosse per il video diventato virale su Tik Tok che ha cambiato in meglio la vita a tale Nathan Apodaca e che mi ha messo di buon umore. 

Poco dopo troviamo “LFT” di Quadron.

Che dire se non che sono affezionatissimo a questa traccia?

Mi ricordo di averla scoperta grazie al set per Boiler Room di Nigthmares On Wax, finì per insinuarsi nelle mie selezioni e ci rimase per tantissimo tempo.

Mi ha sempre ricordato Londra, probabilmente perché trovai il vinile in una bancarella al Brixton Market ma lo lasciai per comprare qualche 45 giri reggae da Lion Vibes.

Forse mi sono pentito. 

Forse.

Bene, ci avviciniamo ancora una volta alla conclusione di questa selezione.

C’è ancora tempo per tre tracce però. 

Mac De Marco fa la sua ricomparsa accompagnando Benny Sings in Rolled Up”, nuovo singolo di questo artista olandese, anche lui proveniente dalla scuderia Stones Throw.

Procediamo, altro giro, altra combo. 

In Rich Nigga” troviamo Young Thug ad accompagnare 21 Savage e Metro Boomin. 

Il loro nuovo disco, “Savage Mode II” mi è piaciuto tutto, lo special quote però va alla copertina che rievoca quelle grafiche tamarrissime e pacchiane dei mixtape rap mid/late 2000’s. Non ce la faccio, troppi ricordi.

21 Savage & Metro Boomin – Savage Mode II

A chiudere tutto c’è Alfa Mist, astro della nuova scena jazz, che con Chiskee abbiamo avuto il piacere di ospitare al Rework Club un paio di anni fa. 

Nella nuova compilation Blue Note Re:imaginedun dream team della new wave del jazz contemporaneo rivisita dei classici del catalogo Blue Note. Ed ecco quindi gente del calibro del di Nubya Garcia, Ezra Collective, Shabaka Hutchings, Jordan Rakei, Yazmine Lacey (anche lei memorabile sul piccolo palco del Rework) e tantissimi altri, tutti impegnatissimi a stravolgere classici di, solo per citarne alcuni, Donald Byrd, Wayne Shorter e Herbie Hancock.

Bene, anche per questo mese ho finito col mio delirio.

Ringrazio chi ha già iniziato a spedirmi musica e come sempre invito chiunque pensi di avere roba interessante a mandarmela in DM su Instagram, il profilo è sempre “thedoseoriginal

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