(A) Northern Soul

“Here I am on bended knees
I lay my heart down at your feet
Now do I love you”

Frank Wilson – Do I Love You (Indeed I Do)

Questa rubrica doveva essere pubblicata due giorni fa ma sabato, dopo mesi di inattività, ho ballato. Per circa cinque ore. Di seguito. Capirete come tra l’età che avanza, la disabitudine alle birrette ed orari lavorativi tendenti allo schiavismo, due giorni di ritatdo rientrino pienamente nel concetto di valide e legittime motivazioni.

Sabato ho ballato, dicevo: sono stato ad un all-nighter.

Avete mai desiderato di vivere in un luogo e un tempo precisi, in base ai vostri gusti musicali? Io si: Manchester nella seconda metà degli anni 80 (madchester, l’Hacienda), Londra nella prima metà dei 90s (il britpop) e un posto a caso nel nord dell’Inghilterra all’inizio degli anni 70, quando prese vita il fenomeno Northern Soul.

Wigan Casino, uno dei club simbolo della scena northern soul

L’Inghilterra domina da sempre il mio gusto musicale ma è piuttosto bizzarro che uno dei miei luoghi dell’anima sia diventato tale in virtù di un fenomeno legato totalmente alla musica soul americana. Il Northern Soul è infatti un raro caso di (non) genere musicale che prende il nome dal luogo in cui divenne di moda, ovvero il nord dell’Inghilterra.

il 7″ di Do I Love You (Indeed I Do), venduto per poco più di 25.000 sterline.

Siamo negli anni 70 e mentre a sud i giovani si distanziano dalla musica nera e dalla swinging london, dalle parti di Manchester si radicalizza un movimento che per circa un decennio avrebbe marchiato a fuoco la vita di centinaia di ragazzi alla ricerca di disimpegno ed evasione, in luoghi non esattamente stimolanti (viveteci voi a Blackpool nel 71, per dire).

Londra negli anni 60, in piena esplosione swinging

Ci vorrebbero pagine e pagine per raccontare tutta la storia e la fenomenologia di questa vera e propria sottocultura; per saperne di più vi rimandiamo all’ottimo film di Elaine Constantine (Northern Soul, appunto) e all’incredibile libro di David Nowell, “The Story of Northern Soul: A Definitive History of the Dance Scene that Refuses to Die“, più di 300 pagine contenenti davvero tutto ciò che dovete (e spero vorrete) sapere su un fenomeno indissolubilmente legato al ballo ed alla club culture (droghe ed eccessi compresi), oltre che titolare di un’iconografia tra le più potenti ed incisive di sempre.

anche nel pop moderno i riferimenti al fenomeno sono stati frequenti

Qua, come al solito, interessa soprattutto la musica, perciò ecco a voi una selezione delle tracce northern soul con le quali ballare fino a consumare le suole (anche in casa da soli, io lo faccio spesso).

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