Heritage chat w/ Domenico Franco

Chi frequenta community come Flames sa bene chi è Domenico Franco. Cultore dell’heritage, del jeans, del buon gusto e dell’estetica per antonomasia. Prezioso il suo aiuto in molteplici dei miei articoli oggi, abbiamo fatto due chiacchiere con lui.

Come ti appassioni a questo mondo? Qual è definibile, a riguardo, il tuo primo amore?



L’amore per l’heritage dura da ormai una decina d’anni: quando per un negozio in cui mi divertivo ad assistere il proprietario nell’attività di buying compravo per lo stesso anche capi vintage che caratterizzavano un angoletto dello stesso: Barbour, Lee, Levi’s, Wrangler, Tellason, Giorgio Brato, People. Al tempo erano questi i brand che “frequentavo” di più riguardo questo mondo. Già allora ero affascinato da Redwing che, rispondendo alla domanda successiva, posso dire esser stato questo il mio primo vero amore per questo mondo.

A quei tempi avevo modo di ascoltare storie di un vecchio commerciante di via Sannio sui denim cimosati… era il proprietario del negozio, non il buyer che affiancavo perché Erminio, cito testuali parole “non sentiva più suo” il mondo dell’abbigliamento. Era il 2010 e di cimose ne sentivo parlare spesso ma ne vedevo poche perché difficilissime da reperire.

Negli anni, frequentando spesso mercati vintage e posti dove potevo trovare pezzi d’archivio ho imparato ad apprezzare denim cimosati grazie ai racconti si Erminio che vendeva LVC, Tellason, Lee, Closed proprio tra i banchi di via Sannio. La storia dell’unwashed era una cosa che mi faceva partire veramente di testa, mi chiedevo come era possibile che delle persone indossavano pantaloni e jeans senza mai lavarli, ma soprattutto perchè! Poi col tempo ho cominciato a capire tante cose. Il denim come simbolo d’appartenenza delle sottoculture urbane, heritage e streetwear era veramente una seconda pelle.
Gli skater con i pinroll per skeitare, indossavano i denim perchè cosi quando cadevano facevano da protezione, i “cowboy” con i risvoltoni per nascondere l’oro, il tabacco, le spezie… insomma queste storie mi hanno convinto sempre più a comprare solo denim di qualità. PRPS, Edwin made in japan… ora Momotaro , Orslow, Fullcount, sempre LVC, Lee101: ogni azienda nasconde nella sua storia qualcosa di speciale.
Grazie poi all’esperienza dentro Superstylin ho avuto l’occasione di frequentare fiere interamente dedicate al mondo che amo, come il Men e la Welcome Edition a Parigi mi hanno insegnato tantissimo.
I viaggi a NY a caccia di cimose nei meandri di Brooklyn, le chiacchierate con i cultori del denim a Roma, Renatino, Fabrizio Amici, Stefano Galli, Stefano Giordano: insomma, come potevo non innamorarmi di tutto questo?

Un brand per il 2021.



Nel 2021 vedo Barbour. Barbour e ancora Barbour oltre i soliti, ma soprattutto vedo Baracuta.
Che a proposito di heritage e di University college uscirà con una FW21 da mani nei capelli. Varsity, lane Shetland, pelli pregiate e tessuti di qualità arricchiscono un campionario forte anche solo con il classico loro Harrington Jacket.
Completamente potenziato si inserirà benissimo in quel gusto del workwear heritage che sta tanto appassionando il customer finale. Sarà una bella storia (anche perchè la venderò io nel centro Italia (ride, ndr).

Tra le tue passioni c’è New York, una delle città che più mi ha trasmesso qualcosa. Fermento, curiosità, culture: cosa ti ha colpito di più della grande mela?

New York è la mia Terra Promessa. Non riesco ad elencare in poche righe tutto quello che mi colpisce di NY tutte le volte che vado: dagli artisti di strada nelle metropolitane che strimpellano (egregiamente) Ray Charles ai murales di Brooklyn che costeggiano le vie principali, alle mostre, ai mobile fast food ai corner delle st… tutto è magia li.
Se vogliamo rimanere in tema quello che mi colpisce di NY, specie a BROOKLYN appunto è la cultura che hanno dell’heritage.
Li indossare un denim cimosato con una shirt in heavy cotton è come qui uscire con la tuta. Stessa cosa.
Fai colazione da 5 leaves e sono tutti vestiti come al Welcome di Parigi: bellissimo.
E poi i negozi. D’altro mondo proprio. Potrei elencarteli tutti ed elencare tutti i brand che hanno negozi come Front General Store, Nepenthes e Blu In Green ma ci vorrebbe un altro articolo. 

La tua canzone preferita?

Canzone preferita? New York, New York di Frank Sinatra… prova ad immaginare perchè.

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