Il nostro Sanremo: Colapesce e Dimartino

Di Gloria Massinelli

Il nostro Sanremo è una rassegna di Futura che si occupa di approfondire gli artisti che riteniamo più validi di questa edizione del festival. Coma Cose, La Rappresentante di Lista, Colapesce e Dimartino, Willie Peyote, Fulminacci e Ghemon i nomi che abbiamo scelto. Buon festival e buona lettura.

I due cantautori siciliani Colapesce e Dimartino debutteranno al Festival di Sanremo 2021 con il brano Musica leggerissima, che descrivono come ‘pop esistenzialista’, ‘una terza via al cantautorato polveroso e alla canzone che non dice niente, la canzone leggerissima insomma’. Si tratta di una metacanzone che cita le atmosfere degli anni ’60 e di Morricone, caratterizzata da una verbosità magnetica e che ricorda Battisti (infatti, i due autori fanno parte della Numero Uno, la storica etichetta di Battisti e Mogol).

Colapesce e DiMartino


I percorsi artistici di Colapesce e Dimartino si erano già incontrati, dando vita a “I Mortali” (42 Records), disco di inediti a quattro mani uscito nel 2020 e prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo, Frenetik & Orang3, Mario Conte e Mace. Il frutto del sodalizio è un attestato del loro
essere due tra i migliori cantautori italiani contemporanei, secondo Rockit ‘ricercati e pop, romantici e provocatori, sperimentatori e tradizionali’.
Colapesce, nome d’arte di Lorenzo Urciullo, risulta essere uno dei protagonisti della scena cantautorale italiana con i suoi tre dischi “Un meraviglioso declino” (che gli ha permesso di ricevere la Targa Tenco come migliore opera prima), “Egomostro” e “Infedele”, vera pietra miliare
della produzione italiana più recente, un ‘cammino che ti costringe ad avanzare con la testa rivolta all’indietro e con l’immaginazione che si insinua in differenti angoli del mondo’.

Colapesce e Dimartino – I Mortali


Antonio Di Martino esordisce con la sua prima band, i Famelika, facendosi apprezzare a livello nazionale fino ad esibirsi al Primo Maggio. Nel 2010 pubblica il suo primo disco solista “Cara maestra abbiamo perso”, mentre è del 2012 “Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, secondo la critica una delle migliori uscite dell’anno. Il 2015 è l’anno del progetto “Un paese ci vuole” ispirato all’opera di Cesare Pavese La luna e i falò, che vanta la collaborazione
di Francesco Bianconi dei Baustelle. Due anni dopo viene pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Un mondo raro”, scritto insieme a Fabrizio Cammarata, con cui incide successivamente un disco avente lo stesso titolo. Nel 2019 esce “Afrodite” (42 Records), prodotto da Matteo Cantaluppi.


La sala stampa, che ha potuto ascoltare in anteprima i brani in gara al Festival di Sanremo, ha uniformemente indicato Colapesce e Dimartino come autentica sorpresa di questa edizione;
insomma, una di quelle rivelazioni che stupiscono quando vengono annunciate su quel palco ma un po’ meno quando poi ci salgono, su quel podio intendiamo.

Open in Spotify

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *