Incontro misantropo con Mattia Lorini

Premessa: il ragazzo intervistato arriva da un periodo difficile, lo shopping natalizio e l’inizio dei saldi.

Tra le icone più cult della Roma misantropa c’è sicuramente Mattia Lorini, noto a quella cronaca fatta di screen e gruppi whatsapp come Mat.Levis prima e Mattengu ora per i suoi importanti monologhi su un male mai diffuso come oggi, la subumanità.
Mattia da anni si sofferma su importanti tematiche sociali quali il TMax, i piumini 180 grammi, i pranzi al mare piuttosto che le serate in discoteche.
Oggi abbiamo avuto l’onore di peggiorare la sua giornata facendoci due chiacchiere.

Da amanti e fissati per l’estetica partiamo dalle basi, com’è l’outfit perfetto per elevare alle stelle la tua misantropia? 

Ovviamente l’outfit che io chiamo “Mediocre of the day“: piumino leggero 180gr da te già citato, jeans leggings, beatles ai piedi… Tutto rigorosamente scelto ed acquistato dalla propria metà. Nel mio mondo interiore li identifico come la nuova frontiera dei Ken da vestire. La mancanza di gusto e personalità è un qualcosa che mi manda in bestia.

Descrivi le vacanze estive tipiche che ti fanno scendere dal letto già incazzato.

Partendo dal presupposto che sono 34 anni che mi sveglio incazzato, ti rispondo con la classica vacanza da boro: Mykonos o Sardegna in barca ad esempio, la Settimana Bianca a 5 stelle a base di Aper Ski e foto in spa, vacanze uguali ovviamente a tutti i propri amici che si ispirano ai modelli da 300.000 followers della società che tanto amo.

Musica. Facci sognare. Vai con la playlist.

La musica neomelodica napoletana potrebbe portarmi all’esasperazione, ma anche la salsa e la latino americana sono miei acerrimi nemici. Solitamente se ascolto la radio trovo una canzone che mi piace alla 21esima canzone cambiato. Ecco, la musica contemporanea credo sia un ottimo specchio di ciò che tanto amo (ride).

Dulcis in fundo. Tatuaggi.

Disprezzo il 96% dei tatuaggi che vedo, in primis le scrittine in 24 punti diversi del corpo. “Resilienza” e “cabeza y corazon” sono i miei incubi notturni, ho sognato più volte di averli tatuati in volto. Altra cosa per cui impazzisco è “Stay strong“, fatta con la crema anestetizzante quando la sfida massima affrontata è la fila alla Conad. Dulcis in fundo, il gladiatore, magari sul polpaccio.

Effetto del karma, come saresti in un mondo al contrario.

Mi vedo in sella ad un tmax bianco con un bel piumino nero laccato da dove spunta una maglia scollata, sul petto ho tatuato in cicano approssimativo “Panta Rei” e sull’avambraccio Mattia in gotico. Mi sto ascoltando, per caricarmi il pre serata, l’ultima hit trap/neomelodica, a breve inizia il divertimento. Un bel cocktail a Ponte Milvio e poi si sboccia in disco. 
Bene, il Karma mi ha punito.
Mattia ci tiene a chiudere, precisando, che comunque è un bravo ragazzo.

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