Messa a Fuoco – PhotoChromatic

Di Viola Lotta e Magda Polytaridou

Il progetto Messa a Fuoco nasce dalla collaborazione del progetto Futura.fm con delle studentesse dell’Accademia di Belle arti di Perugia, nella creazione di una rubrica fotografica che vuole essere uno spaccato sul mondo della fotografia contemporanea, ma anche un’opportunità per conoscere i nuovi talenti e nomi della fotografia mondiale.
Nello specifico, la sezione PhotoChromatic, si occuperà del colore e delle sue manifestazioni nella fotografia contemporanea.

Feeling Blue


©Martin Parr, Benidorn, Spain, 1997.
https://www.magnumphotos.com/arts-culture/society-arts-culture/martin-parr-common-sense/

 
Il colore blu è qualcosa che vediamo tutti i giorni ed è direttamente associato alla nostra psicologia: un cielo azzurro e limpido induce felicità, relax e tranquillità.
L’idea dell’acqua si collega alla pulizia e alla freschezza, ma anche alle lacrime e viene dunque associato alla tristezza. Di conseguenza, la famosa frase inglese feeling blue.

Esiste tutto un genere musicale che segue questo pensiero: il Blues nativo afroamericano.
Ne abbiamo esempio nella scelta del colore tematico del periodo blu di Pablo Picasso, fino ad arrivare al 2015 con la figura di Sadness (Tristezza) nel capolavoro Disney, Insideout.
Com’ è però consuetudine dei giorni nostri, i dogmi hanno bisogno di essere scardinati, rivalutati, apprezzati sotto un nuovo punto di vista.

Per fare ciò, è però necessario partire da lontano, dalle origini.

Classificato colore freddo, il Blu ha una lunghezza d’onda tra circa 435 e 500 nanometri.
Nell’Antico Egitto il blu era considerato il colore dell’introspezione e dell’infinito, era anche la tinta della pelle del dio dell’aria Amon.




©Christine Hahn
https://christinehahnphoto.tumblr.com/

Fin dall’antico Egitto, si sviluppa inoltre il concetto di cromoterapia.
Secondo questa, il blu è considerato utile per il suo effetto altamente calmante. Rallenta la frequenza del battito cardiaco e abbassa la pressione sanguigna, tendendo a rilassare il corpo e allontanare il senso di ansia.

  David Burdeny, Blue Ponds 04, Shark Bay, Western Australia, 2015

https://davidburdeny.com/photographs/salt-fields-plottings-and-extracts-2015-2016/view/1254

Partendo dal blu egiziano (intorno al 2.200 a.C.) arriviamo al IKB, il blu internazionale di Yves Klein (1960), largamente usato dall’artista in numerevoli opere e performance.


IKB 191 (1962), una delle numerose opere dipinte da Klein con International Klein Blue

Nel 1999, Pantone ha rilasciato una dichiarazione in cui decretava il blu ceruleo come il colore del millennio.
21 anni dopo, il colore primario si riconferma protagonista: considerato “colore dell’anno” dal Pantone Institute, infatti il Classic Blue è stato scelto come caratterizzante del 2020, e come tale, tema della copertina della rivista Vogue Portugal, uscita il 9 Ottobre.

https://www.instagram.com/p/CGA8YpRF5X9/

In fotografia, l’Ora Blu crea un background che permette di ottenere particolari effetti di contrasto.
Questo si verifica perché in quei particolari momenti, la luce è caratterizzata da una temperatura più fredda.
Questa situazione luminosa dà vita a numerose penombre, colori de-saturati e più freddi e cielo blu intenso.
In genere, una fotografia scattata durante l’ora blu è utilizzata proprio per far risaltare sul cielo blu intenso dei soggetti statici e non troppo investiti da illuminazione artificiale.

Tipici soggetti immortalati durante la blue hour sono monumenti, skyline, paesaggi marini con elementi in primo piano, silhouette con forme particolarmente interessanti.

In allegato, la fotografia vincitrice del Blue Hour Photo Contest 2015, a opera di Emanuel Ribeiro.

In Blue
Photo: Emanuel Ribeiro. Vasco de Gama bridge, Lisbon, Portugal. October 2015.
https://www.viewbug.com/contests/the-blue-hour-photo-contest/59197907

L’importanza del blu acquista un carattere comunitario e mondiale in quanto da tutte le parti del mondo ci sarà sempre qualcuno pronto a cantare “Nel blu dipinto in blu..”

Viola Lotta
Magda Polytaridou

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