Monochromatic Experience Ep. 12

Di Alessio “Chopy” Cambiotti

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Non sono mai stato un gran campione nel guardare lontano. Non ho mai immaginato “lontano” come un orizzonte dove il tramonto e il mare si incontrano. Lontano è buio, è coperto di nebbia, è
offuscato. Non lo vedi, non lo immagini.
Non è non volessi programmare la vita o perché magari ho un’inettitudine al futuro, ma perché credo nella sacralità di viversi il momento.

Assaporare il momento che stiamo vivendo è difficile, siamo sempre troppo impegnati a ragionare se le scelte fche ci hanno portato lì sono giuste, o se lo saranno le prossime per il prossimo attimo.
Il presente passa attimo dopo attimo, e non ce ne rendiamo conto. E passare il tempo ad immaginare il prossimo attimo, ad idealizzarlo è l’unica via per fare in modo che ci deluda. Avremo impiegato il nostro presente a organizzare un futuro che sarà decisamente al di sotto di ogni nostra aspettativa.

Lo avremo fatto bene, ideando con precisione ogni minimo dettaglio, ogni
possibile evenienza. E le disattenderemo tutte, avrendo sprecato due attimi in un colpo solo. Il nostro presente non merita questo. Chiudersi in una bolla a rimuginare sottraendosi all’importanza di coltivare le relazioni che davvero ne valgono la pena, quelle che ti arricchiscono.

Che ti fanno ridere e ti fanno godere le piccole cose. Ogni momento vissuto con consapevolezza e mindfullness non sarà mai sprecato.
Il suo opposto per me, la non consapevolezza è come quando leggi un romanzo, senza sosta. E all’improvviso ti fermi, analizzi la frase e ti rendi conto che non capisci come ci sei arrivato. Cosa diceva la frase precedente? E quelle prima? Oddio mi sono perso, chissà da quanto. Di cosa parla il
capitolo o tutto il dannato libro? Oddio quante volte è successo? Che strada ho fatto? Che parole ho detto? Perché sono qui?

Personalmente mi fa sentire più in angoscia questa sensazione che il mancato futuro programmato. Come è possibile che lasciamo scorrere gli attimi senza viverli? Ho googleato, si chiama mindlessness questa roba. Praticamente è come uno stato di “assenza”. La nostra mente si pervade di un flusso di pensieri che ci distoglie TOTALMENTE dall’attimo che
stiamo vivendo.

Che siano rimorsi o rimpianti del passato, dubbi o ansia per le scelte del futuro, non è certamente quello di cui abbiamo bisogno nell’immediato. Mindlessness è la traduzione di Sati che nella lingua Pali possiamo tradurre in “presenza mentale”. Vivere la vita, assorbendo da quello che ci succede esperienza. Iniziamo con il programmare tutto quello che ci aspetta, non riusciamo a raggiungere gli obiettivi, ci recriminiamo. In nessuno di questi passaggi stiamo vivendo il momento. In nessuno di questi passaggi ci stiamo appropriando di noi stessi.

È facile dirlo, tanto quanto è difficile farlo. Gli sbagli sono strade che vanno necessariamente percorse, come dicevo, per forgiare le scarpe
per percorrere le nuove. Facciamo questo, senza pensare a cosa ci aspetta a destinazione. Godiamoci il viaggio, che spesso è molto più interessante.


“Non attaccatevi al passato, non sognate il futuro, concentratevi sul presente” Gautama Buddha

Latitudine 43,1101 – Longitudine 12,3902

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