Monochromatic Experience Ep.9

Di Alessio “Chopy” Cambiotti

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Non ho mai vissuto la solitudine come un problema.

La solitudine di per sé non è né positiva né negativa. Dipende da come la si vive e se la si accetta. E tutti rimaniamo o desideriamo stare da soli. Ne abbiamo bisogno e ci fa anche bene. 

Le persone intorno a noi in un certo modo ci condizionano, e per quanto ognuno di noi crede l’esatto opposto, siamo tutti condizionabili dal giudizio altrui (o dall’idea del giudizio degli altri che abbiamo).

Rimanere solo, almeno ogni tanto, è per me stato sempre necessario. E per rimanere solo non intendo necessariamente una solitudine fisica. Non parlo di rimanere chiuso dentro casa mentre tutti sono fuori. Parlo di solitudine psicologica. Cercare di avere un rapporto più intimo e solido con me stesso per ripristinare le giuste priorità. 

Non sempre è la cosa più semplice da fare, ma credo che spesso sia necessario staccare dalla routine della vita di tutti i giorni, per evitare di cadere nel vortice dell’abitudine. Bisogna trovare i propri spazi per assaporare anche se stessi. Credo che da questo derivi l’introspezione. 

Io sono sempre stato introspettivo. Su questo credo di essere decisamente d’accordo con Socrate. Il noto filosofo affermava che avere cura della propria anima fosse il compito principale dell’uomo. L’introspezione ci permette di prendere coscienza di quelle cose che fanno bene o male alla nostra psiche in qualche modo. Quindi fermarsi e ragionare, analizzarsi, sono indubbiamente la via per la felicità.

La vita di oggi è costantemente veloce. La frenesia degli eventi di tutti i giorni ci obbliga a concentrarci verso l’esterno, senza mai permetterci di vivere l’interno di noi stessi.

E per quanto sembri banale dirlo, è necessario imparare a fare l’opposto. Se non curiamo noi stessi, il nostro benessere non possiamo mai veramente stare bene anche con gli altri. E il malessere crea solo altro malessere e credetemi, non ne abbiamo davvero bisogno.

Ci viene detto da sempre che bisogna essere attenti, ascoltare, capire. Ma erroneamente parliamo sempre e solo del prossimo. Non che sia sbagliato, intendiamoci. Ma facciamolo anche con noi stessi. Analizziamoci e osserviamoci, capire come reagiamo a quello che ci succede è l’unica chiave per affrontare le cose in maniera diversa allo step successivo. Una sana autocritica sulla nostra coscienza è l’unica chiave dello stare bene.

E dobbiamo imparare tutti a stare bene che la vita è solo una e corre dannatamente.

Come ha detto Carl Gustav Jung: “chi guarda fuori, sogna. chi guarda dentro, si sveglia”

Latitudine 43,6928, Longitudine  7,2523

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