Nasce il primo corso di Skateboard ufficiale dell’Umbria.

Abbiamo saputo la notizia bomba dai social. Il nostro amico Riccardo Bagagli sarà il “docente” del primo corso di Skateboard ufficiale dell’Umbria. Ho incontrato Richi e mi sono fatto spiegare tutto…

Ciao Richi, intanto come stai? Come hai passato questo ultimo periodo?

Ciao Chis, io tutto bene grazie! questo ultimo periodo l’ho passato come tutti a casa, dove ho avuto molto tempo per riflettere anche sul futuro e riprendere in mano progetti che avevo accantonato per mancanza di tempo.

Lo skaeteboard ha sempre avuto una parte importante nella tua vita?

Lo skate ha sempre fatto parte della mia vita, da quando ero piccolo. Alla soglia dei 15 anni, dopo che i miei genitori mi regalarono uno skate semi-professionale, iniziai a macinare i primi ollie sotto l’insegnamento di un mio amico (Bella Flavietto!), per poi continuare da autodidatta. Da quel momento in poi lo skate mi ha cambiato completamente la vita, è stata una passione che mi ha insegnato a vivere e mi ha dato anche la forza di
reagire in situazioni difficili.

Dicci la verità, sei mai stato sul punto di svoltarci?

Come ho detto prima, ormai sono 15 anni che sto sopra una tavola, anche se, come giusto che sia quando si cresce, non si ha più molto tempo a disposizione per allenarsi. Non si ha più nemmeno la testa per fare certi trick, anche solo a pensarli perché la paura di farti male davvero aumenta. Ma comunque rimane un mezzo per evadere dalla frenesia quotidiana, ti trasmette un senso di libertà unico.
Io lo skateboard non l’ho mai visto come uno strumento di guadagno, forse perché ho avuto sempre la mentalità “skate for fun”, il mio obiettivo principale era divertirmi con gli amici, cercando di migliorarmi ogni giorno
di più.

Ma se uno skater riesce a “svoltarci” corre il rischio di macchiare la sua “purezza” oppure è prassi avere lo sponsor ad un certo livello?


In Italia da atleta sponsorizzato è praticamente impossibile viverci. Lo sponsor, nella maggior arte dei casi, non ti retribuisce economicamente ma ti fornisce il materiale tecnico in maniera gratuita. Arrivati ad un certo livello molti atleti vengono sponsorizzati e grazie ai social, è molto più semplice farsi notare. Lo sponsor sicuramente non macchia l’essenza street dello skate, perché ha sempre fatto parte dalle origini di questo mondo, basta guardare “Lords of Dogtown”.


Con l’ingresso dello skateboarding alle olimpiadi sono cambiate molte cose all’interno di questa disciplina. In Italia lo skate è inserito, all’interno della federazione italiana sport rotellistici, insieme al pattinaggio e
all’hockey, essendo uno sport già riconosciuto dal CONI da diverso tempo. Questo comporta avere una squadra nazionale con degli atleti che ne faranno parte e che potranno finalmente vivere di SKATEBOARD.
Questo cambiamento a molti non è piaciuto, per me invece è la strada giusta. Questo sport rischiava di non sopravvivere e di essere “mangiato” da se stesso.

Stai per attivare il primo corso di skateboarding in Umbria. Il tutto riconosciuto dal Coni e dalla Federazione italiana sport rotellistici, ti rendi conto della svolta epocale per la nostra regione?

Si! (ride..) I corsi che sto attivando sono due: Perugia e Foligno.
Lavorerò con associazioni sportive che si occupano principalmente di pattinaggio artistico. In realtà, già da tempo, erano interessate ad attivare corsi di skateboard. Ora che una disciplina riconosciuta dalla federazione sportiva italiana ancora di più.
Potrebbe essere un inizio di qualcosa di nuovo in Umbria, dando possibilità ai genitori di far fare skateboard ai proprio figli, in tutta sicurezza, senza la paura di doverli lasciare per strada senza nessuno che insegni loro le basi di questa disciplina. In questo modo spero che lo skateboard cresca ancora di più nella nostra regione.

Come e quando ti è venuta l’idea e quando?

L’idea della scuola di skate nasce nel 2014, quando ho preso il brevetto federale di istruttore, da lì, grazie all’associazione sportiva Sierra Action Sport, partirono i primi corsi, ma per vari motivi non andò a buon fine e accantonai il progetto.
Qualche mese fa ho deciso di riprendere tutto in mano, vari avvenimenti mi hanno fatto tornare la motivazione giusta per ricominciare. La laurea in scienze motorie che ho conseguito e i vari corsi di formazione, mi hanno arricchito il bagaglio di conoscenze aumentando le mie competenze, perché sicuramente per essere un bravo istruttore non basta essere bravo con la pratica sportiva, ma c’è anche tanto studio dietro.

Wow, sarai in solitaria in questa esperienza?


Si, partirò in solitaria perché ancora non so quanto riscontrò avrà, ma soprattutto perché, come istruttore federale regolarmente tesserato, sono l’unico in tutta l’Umbria. Per lavorare in queste associazioni sportive devi essere in regola con i corsi e i tesseramenti.

Dove saranno svolte le lezioni?

Perugia e Foligno. A Perugia presso la pista di pattinaggio “Borgonovo” fino ad ottobre/novembre, nei mesi invernali saranno spostati in un impianto al chiuso. A Foligno invece le lezioni saranno svolte in una pista di pattinaggio all’aperto presso gli impianti sportivi “Sportella Marini” per poi spostarli in un impianto al coperto per i mesi invernali.

Richi proverai a trasmettere la tua idea di skateboard ai ragazzi immagino. Ci legherai anche nozioni culturali per esempio sulla musica? A livello didattico come vorrai impostare la cosa?


Sicuramente è inevitabile il legame con la musica, basta guardare un qualunque video di “skaters”: la musica è il 50% del successo del video stesso. Sicuramente ai ragazzi, oltre le lezioni tecniche, consiglierò qualche video soprattutto di repertorio, per far conoscere le radici di questo sport ed il legame con la musica Hip Hop, Punk e Rock cosa che si è un po’ persa negli ultimi anni.

Post a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *