Photo chromatic: Just a Yellow lemon tree

Di Viola Lotta e Magda Polytaridou

A cadenza bimensile, torna la rubrica Photo Chromatic, che questo mese propone uno spaccato sul colore Giallo, il simbolo della luce del sole ma anche dell’energia, sia mentale che fisica, e della conoscenza.


A differenza del blu, il giallo era un colore positivo nella cultura romana: è per esempio noto che utilizzassero vesti ocra per le celebrazioni più importanti, come i matrimoni. Nel Medioevo, però, la fortuna del giallo è diminuita perché, per la prima volta, si distinse l’oro dal giallo vero e proprio.
Il primo era il simbolo della ricchezza, del prestigio e del potere, mentre l’ultimo divenne il simbolo del tradimento.


Nei paesi dell’America Latina, il giallo è invece associato alla morte e a tutti i sentimenti a essa correlati. La fotografa Pia Riverola, documenterà proprio el Día de Muertos en México.

Pia Riverola nasce e cresce a Barcellona, ma il suo lavoro la porterà nei poli dove attualmente risiede: Los Angeles e Città del Messico. Gli esempi più noti del suo lavoro, sono proprio le raffigurazioni del Messico, sua patria adottiva. Il lavoro oggi proposto è appunto il progetto “Cempasúchil”, realizzato nel 2020, in cui decide puntare l’obbiettivo sulle tonalità di questi piccoli fiori gialli, destinati alle tombe dei defunti messicani.

©PIA RIVEROLA, “Cempasúchil” San José Manialtepec, 2020

Dotata di un occhio attento ai dettagli e alle composizioni cromatiche, è artefice di fotografie accattivanti e che toccano svariati generi, dal landscape al fashion. I suoi scatti hanno un sapore cinematografico, dato probabilmente dagli studi di cinema a Barcellona, che la porteranno più tardi a fare documentari a New York.


Gli stessi fiori gialli, spostandoci ora in Indonesia, fanno parte invece di un rituale propiziatorio che
compiono le ragazze dell’Isola degli dei, Bali. Nyimas Laula, fotografa indonesiana che lavora focalizzandosi sulla salvaguardia dell’ambiente e dei
diritti umani, documenta questo rituale millenario che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Il momento qui rappresentato è il pomeriggio prima della processione, in cui le giovani donne raccolgono e assemblano la gelung, la corona delle danzatrici, fatta con buccia di pomelo e 5 tipi di fiori.

Il giallo affascina da sempre i fotografi, uno fra tutti Saul Leiter (1923-2013), noto pioniere della fotografia a colori. Cominciò a lavorare con il bianco e nero, negli anni ’50 iniziò col colore, compilando un corpus ampio e significativo di lavori durante l’infanzia del medium. Il suo colore distintamente tenue ha spesso una qualità pittorica che spicca tra le opere dei suoi contemporanei. L’argomento del suo lavoro è un miscuglio obliquo di strade, architettura e abitanti di New York, catturata spesso attraverso altri oggetti inquadrando i soggetti in modo creativo e misterioso, evocando una storia. Leiter frequentemente inserisce aree di giallo nelle sue scene aggiungendo un ritmo tangibile nel suo lavoro.


“Una finestra coperta di gocce di pioggia mi interessa più di una fotografia di un personaggio
famoso”

© Saul Leiter, Snow, anni ‘60

Passiamo invece ad un lavoro più concettuale: Nel suo progetto di fotografare individualmente diversi colori, incluso il giallo, Annette Horn afferma
il suo obbiettivo artistico. La vita è movimento, dichiara la fotografa inglese, è impossibile fermare la vita, perché non esiste uno stato di immobile. Il suo obiettivo artistico è creare una nuova realtà estetica; trasforma le sue motivazioni, con colori e le emozioni che fanno scaturire, in uno spettro movimentato pieno di armonie dinamiche. L’osservatore è sfidato a pensare oltre ciò che è visibile, trasmettendo con le sue fotografie una vibrazione, un’energia in modo che non siano solo viste ma anche sentite.

© Annette Horn

Ultimo ma non ultimo, in fotografia la tonalità di luce gialla dalle sfumature distintive, che si viene a creare subito dopo l’alba e solo poco prima del tramonto, prende il nome di Golden hour. Essa è particolarmente ricercata poiché viene considerata la luce più bella per i ritratti e i paesaggi. Il National Geographic pubblicherà infatti nel 2018, una selezione delle migliori foto scattate in queste piccole finestre cromatiche, nelle varie parti del mondo.

©WENG SANG WONG, 2018 TRAVEL PHOTOGRAPHER OF THE YEAR CONTEST, MANDALAY

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