Sanpa – luci e ombre dello Stato

Io credo che a questo mondo
Esista solo una grande chiesa
Che passa da Che Guevara
E arriva fino a madre teresa
Passando da Malcom X
Attraverso Gandhi e San Patrignano
Arriva da un prete in periferia
Che va avanti nonostante il Vaticano

Jovanotti – Io Penso Positivo

Il primo ricordo di San Patrignano per quelli nati negli anni ’80 è il pezzo del Giova del ’94, che assolveva Vincenzo Muccioli agli occhi dei ragazzi mettendolo insieme ad altri “santi laici” del ‘900. I processi, le catene, gli endorsement dei politici, avevo rimosso praticamente tutto fino alla visione di Sanpa, nuovo documentario Netflix che sta facendo discutere tutto il paese.

Luci e Tenebre

Sanpa, luci e tenebre di San Patrignano, uscita il 30 dicembre sulla piattaforma Netlix, è una docuserie che racconta la vita e le vicende della comunità di San Patrignano dal 1978, anno della sua fondazione, fino al 1995, anno della morte del fondatore Vincenzo Muccioli. Le 5 puntate dirette da Cosima Spender ricostruiscono la storia di Sanpa attraverso immagini di repertorio, documenti originali e testimonianze dirette di chi ha attraversato la comunità. Un lavoro di ricostruzione incredibile fatto su oltre 200 ore di filmati.

La vicenda San Patrignano è una delle più complesse e controverse degli ultimi 50 anni. La serie cerca di raccontare dando spazio sia agli accusatori che ai difensori di Muccioli, inventore di un “metodo“(di cura): un mix tra amore familiare e violenza verso chi non rispettava le regole della comunità, poi culminato nell’omicidio di Roberto Maranzano, ucciso da uno dei guardiani di Sanpa e scaricato vicino Napoli col benestare del padre padrone.

La Roba, L’Italia e il Medioevo

San Patrignano nasce nel 1978 sulle colline riminesi. L’Italia era per molti aspetti ancora al medioevo: non era previsto il recupero del “tossico” ma c’era semplicemente la sua marginalizzazione fino all’inevitabile morte. Le famiglie ne uscivano sempre sconfitte e disperate, oltre che sul lastrico: lo Stato non è che non arrivava, ma neanche partiva. Evitando di parlare di Operazione Bluemoon (non è questo il contesto) fu inevitabile che delle persone carismatiche, animate (forse) da una reale voglia di salvare i ragazzi dal demone della droga ma senza una qualsiasi competenza emergessero: Vincenzo Muccioli inizia la sua attività e da lì a poco raccoglierà ragazzi con problemi tutta Italia.

Documentario sulla penetrazione della droga a Milano negli anni ’70. Le altre 2 parti le trovate su youtube.

L’imperatore di Rimini

Il racconto cresce di pari passo con il numero dei ragazzi della comunità. Crescono i numeri e cresce il peso di Muccioli, lievitato a 160 kg. È questa forse la metafora più toccante di Sanpa: la voracità del padre padrone che tutto inghiotte e tutto assorbe: che siano cibo, persone o cavalli. A metà anni ’80 è già una rockstar, negli anni ’90 in odore di ministero (della sanità). Il suo metodo e le sue teorie non hanno riscontro nella comunità scientifica ma il popolo è con lui. Che siano schiaffi, catene o rapimenti il fine giustifica il mezzo: le famiglie e lo stato abdicano la propria potestà in favore della salvezza dei propri figli: schiavi ora per essere liberi dalla droga poi.

I numeri ormai sono imponenti, migliaia di ragazzi, migliaia di milioni, migliaia di pasti: le due fettine di controfiletto a colazione sono la perfetta immagine di Vincenzo Muccioli che inghiotte l’Italia per aver salvato vite.

St. Vincent

La Caduta

La docuserie mostra le grandissime zone d’ombra del Metodo Muccioli, sfociate poi nei due processi: quello del ’94 e il primo il cui primo grado vide il fondatore di Sanpa condannato per sequestro di persona per il cosidetto metodo delle catene. In realtà la sconfitta al processo (poi trasformatasi in assoluzione nei successivi due gradi) è un trionfo mediatico per la comunità e il suo leader: tutti lo vogliono, tutti lo corteggiano e San Patrignano diventa una passerella per politici e star, molte delle quali già presenti al processo in qualità di testimoni.

L’esempio di come tutta l’opinione pubblica sia stata dalla parte di Sanpa e dei suoi metodi è espressa perfettamente nelle parole di Paolo Villaggio: “Muccioli dà gli schiaffi che noi padri progressisti non siamo capaci di dare”.

Paolo Villaggio fu candidato per Democrazia Proletaria nel 1987

RED RONNIE

Il ruolo di avvocato difensore di Muccioli è svolto da Red Ronnie (e in parte minore dal figlio). Red incarna perfettamente lo spirito che pervadeva quegli anni, un misto di paternalismo, proibizionismo e totale assenza di autocritica. Culminate poi (come per molti dell’epoca) con la candidatura nelle fila del partito Socialista. Mentre le voci critiche sono varie e variegate è forse stato dato troppo spazio all’ex conduttore di videomusic.

Muccioli: Santo o Demonio?

Sanpa è un prodotto di qualità altissima: il lavoro certosino della produzione fa guardare le cinque ore della docuserie con piacere e curiosità. Moltissime zone d’ombra, alcune supposizioni (o illazioni a seconda del vostro punto di vista) avanzate dall’ex braccio destro Walter Delogu (condannato per estorsione per la storia della cassetta) fanno riaccendere le luci sul metodo Muccioli il quale, c’è da dirlo, è scomparso con la morte del fondatore: San Patrignano è ancora attiva ed accoglie centinaia di ragazzi.

Ma quindi Muccioli era un santo o un demonio?

Non ho gli strumenti, non li ha avuti neanche la magistratura, per emettere una sentenza. Non li hanno avuti i produttori della serie i quali si sono saggiamente affidati alle voci dei protagonisti. Le vite salvate sono state molte, ma quando lo stato delega il suo potere a un privato i risultati nel lungo periodo saranno a mio avviso sempre drammatici. “Sono i suoi che esagerano, lui non sa“: lo dicevano anche per un’altra persona molti decenni prima. Certo è che quello che traspare della sua persona è un misto di egocentrismo e misoginia (la battuta dell’anello e della penna mi ha fatto schifo e pena) : se lo stato ti regala un regno il rischio di credersi Re è dietro l’angolo.

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