pagelle sanremo

Sanremo – Le Pagelle – Seconda serata

Le pagelle della seconda serata del festival di Sanremo. Qui trovate quelle di ieri.

Seconda serata della Kermesse: superato il fastidio per AMA E FIORE (che pasticcio) ieri ci siamo divertiti. Oggi però è più dura, c’è la partita della squadra più titolata del mondo (sto parlando naturalmente del Milan) e avevo un bellissimo tutorial da studiare. Ma la curiosità è tanta e la voglia di far parte della grande giostra del festival ha preso il sopravvento.

pagelle di Sanremo

WRONGONYOU: una vecchia conoscenza che fa piacere rivedere sul palco. Non male la canzone anche se un po’ telefonato il ritornello, bello l’intervento dell’orchestra, la sua voce è bella e regge l’impatto. Non male. Voto 6,5

GRETA ZUCCOLI: molto carina, belle le pailettes, il pezzo così così, sicuramente la versione studio lo arricchirà. Voto 5

DAVIDE SHORTY: il migliore delle nuove proposte. Soul, pezzo super fresco e convincente, prestazione vocale ottima. Ghemon versione Deluxe. Se non passa mi arrabbio. Voto 7,5

DELLAI: esteticamente gli Zero Assoluto con la faccia di Bugo. Musicalmente non ci siamo proprio. Imbarazzanti. Nel 2021 ancora la gag che si scambiano tra fratelli. Voto 3

Passano Davide Shorty e Wrongonyou. Giusto così.

Siparietti del duo più triste del mondo su cui soprassediamo.

Iniziano i Big

ORIETTA BERTI: inizia lei perché l’aspettano in questura. Vestito accecante, il peso del trucco è dai 3 ai 5 kg, il capello è perfetto. Ed è subito Senigallia 1986, voglia di linguine allo scoglio, vino bianco frizzante e sorbetto al limone. CANZONISSIMA. Però che voce, performance straordinaria, la speranza  è di ballarla presto in un’area liscio di qualche sagra di paese. VIVA L’ITALIA. Voto 7

BUGO: il testo è bello, la prestazione è un po’ sguaiata come il suo completo ma io a Bugo ho sempre voluto bene e non sarò mai obiettivo. Aspetto la versione studio sperando che non succeda qualche casino come lo scorso anno. Voto 5

LAURA PAUSINI: festeggiamo con orgoglio il golden globe di Laura con un pezzo brutto tipo quello della Bertè ieri. La cosa più bella è the rhythm of the night. GRASSIE. Voto 5

a questo punto…

GAIA: di bianco vestita, un pezzo latino che mi trasmette poco ma rappresenta purtroppo la quota reggaeton del festival, lei canta molto bene, in radio funzionerà, anche troppo forse. Il Ciclone. Voto 6

LO STATO SOCIALE: a me dispiace ma non ci siamo. Un situazionismo che non lascia nulla, tutto troppo sentito. LA GAG, i sorrisoni, siamo un po’ alla parodia. La musica è poca. Confidando nella versione studio. Voto 4

OMAGGIO AL MAESTRO ENNIO MORRICONE: tralasciando qualche piccolo problema di audio, l’omaggio è la cosa più bella della serata. La tromba di Nello Salza, la versione “Pop” di Metti una sera a cena. Brividi. Solo per l’occasione non parlerò male de “Il Volo”. Voto: 7 (senza il volo)

La tromba di Nello Salza

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA: canzone super radiofonica con la solita produzione di Dardust, mi arriva poco nonostante tutto quel viola. Voto 6

BREAK: STASERA LENTISSIMO E TUTTO DILATATO.

MALIKA AYANE: buona performance vocale, il pezzo è quello che è. Mentre scrivo me lo sono già dimenticato. Voto 5

ELODIE: Sexy senza mai essere volgare, il medley è un po’ villaggio vacanze 1993. La voce non è quella di Beyoncè ma ci siamo divertiti.  L’inizio Vogue momento Top. Brava. Voto 7,5

GIGLIOLA CINQUETTI riporta i nostri ormoni a regime. Non ho l’età e si torna in riviera a mangiare una po’ di prosciutto e melone mentre entra il gigante FAUSTO LEALI, vado a prendere il Ciao e mi accendo una Merit. MARCELLA BELLA Marzullo Brutto (questa solo per chi se la ricorda) e siamo su Rete 4. Non cambiamo canale, Fausto Leali attacca IO AMO, arriva il Cocomero. Fausto si affoga all’improvviso. C’è un battibecco perché il cameriere non vuole cambiarci una centomila lire. VOTO 8 , non si esce vivi dagli anni ‘80.

Piatto da mangiare a Sanremo
da accompagnare all’esibizione

ERMAL META: giacca da Sanremo, voce da Sanremo, canzone da Sanremo. Arriva fra i primi tre. Implacabile. Voto 7

EXTRALISCIO CON DAVIDE TOFFOLO: la canzone più bella della serata. La tradizione italiana incontra il sudamerica caro a Toffolo, il risultato è convincente e l’esibizione è buona. Grazie. Voto 8

GIGI D’ALESSIO: i BACKSTREET GUAGLIOYS tra la tragedia e la leggenda. Un mix tra festivalbar compilation rossa, voglia di Booster e di comprare il Bomber di Gigi. chiamare direttamente Pio e Amedeo. Voto da 0 a 10

Sanremo anni '90

ACHILLE LAURO: il twist con Santamaria  e Francesca Barra simil Pulp Fiction ce lo potevamo evitare. Meglio ieri con SELAMIDE. Non mi è piaciuto. Sciolgo le trecce ai cavalli. Voto 5

RANDOM: sento odore di top su spotify. Le visualizzazioni lo premieranno però il pezzo è tanto, troppo normale, e per quello abbiamo già Ermal Meta. Voto 5

FULMINACCI: canzone bellissima, testo bellissimo, non vedo l’ora di riascoltarla. Un po’ Barbarossa un po’ De Gregori. Un campione. Voto 8,5

WILLIE PEYOTE:  non ho capito, mi piace si ma non riesco a quantificare. Forse è che inizio a essere stremato pure io. Bravo Willie. Voto 7

GIO EVAN: si sono lasciati da poco, lei fa la story col pezzo di Gio Evan mentre fotografa il solito tramonto in bianco e nero. La sua amica fa un’altra story con lo stesso pezzo fotografandosi la mano libera dall’anello. L’altra amica ne fa un’altra con una pagina di un libro (l’alchimista) sottolineata. Pezzo Instagram della sera, a me non arriva niente. Mezzo punto in più per l’outfit, mi ha ricordato i tavoli di Domiziani. Voto 5

IRAMA: cantami o diva l’ira del pelide Irama che tanto dolore addusse ai poveri frequentatori di bar estivi. Eccolo col tormentone, più forte della pandemia, lui canta scorderai il dolore ma il dolore sarà quando mi chiederanno la tua canzone. Però per Sanremo va bene. Il look à la Bon Jovi ci piace. Voto 5,5

A cura di Fabio Calzolari

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