Si possono adorare gli Smashing Pumpkins senza perdonare Billy Corgan

Di Matteo Tiecco

Non si esce vivi dagli anni ’90.

E la cosa si manifesta ancor più fortemente quando gente che non ne è mai uscita addita quelli che non ne sono mai usciti di non esserne mai usciti. Nel dettaglio: orde di integralisti dei Radiohead che accusano i Pearl Jam; branchi di fan degli Oasis che infamano i Pearl Jam; persino fan degli Alice in Chains che accusano di scarsa innovazione i Pearl Jam alla luce del fatto che almeno Cantrell e soci vantano di aver cambiato il cantante (ha aiutato molto il fatto che il primo gli è morto, va detto). E in tutto ciò i fan dei Pearl Jam si difendono dichiarando che i primi tre dischi dei loro beniamini erano belli, dimenticando che forse il quarto è tra i primi due e gli altri sono robbetta. Ma tant’è.
Da questo minestrone di polemicone (che immagino faccia molto ridere per effetto di “tamponamento generazionale” i fan di band dei ‘60 o anche quelli che non escono vivi dagli anni ‘80) si salvano i fan degli Smashing Pumpkins. Ne ignoro le motivazioni e tutto sommato poco mi interessa, il centro di questo articolo è su altro ma mi piaceva solo fare una premessa/descrizione dei 90ini sottolineandone la perenne vis-polemicona.

Gli Smashing Pumpkins nella loro formazione attuale quasi-titolare hanno calcato palchi in tutto il mondo un paio d’anni fa e si sono esibiti sui palchi italiani per due date (lo scorso anno essendo a zero concerti non lo considererei e lo salterei a piè pari serenamente): una prima data a Bologna con concerto lunghissimo, il secondo ancor meglio del primo perché quando hanno aperto ai TOOL a Firenze hanno fatto miglior figura di questi ultimi .

fare “wish you were here” dei pink floyd durante “to Sheila” e poi chiudere il concerto con una B-Side da 8 minuti è stato un colpo da maestri

E da lì per cavalcare i click compulsivi delle onde di nostalgici 90ini si è creata un’onda lunga di servizi su di loro su tutte le testate. Da quel tour mondiale è però nato un mostro. Perché tanti complimenti e successo a livello globale hanno di fatto “triggeratoCorgan nel suo ego infinito e provocato una catastrofe: un nuovo album seguito di Machina. No, anzi, un doppio album seguito di Machina. No, anzi, un doppio seguito di Mellon Collie e Machina lo rimixiamo tutto che non lo avevate capito. Il tutto al netto che il disco precedente fosse una “Pt.1” di una non ben definita seconda parte. Ne è uscito un disco pastone gigante di synth indigeribile ed inaffrontabile.

Corgan a Disneyland prima del tour del 2018 che lo ha rimesso in pista. 

In pratica è riuscito quello che a Corgan riesce molto bene, cioè una serie di cagate pazzesche per colpa sua e solo sua.

Un auto-avviluppamento. Si perché si può e si deve dire che è vero che Corgan è (stato?) un compositore enorme, un chitarrista eccezionale, che dal 1993 al 1998 ha scritto, inciso e pubblicato almeno ottantacinque brani di un livello altissimo e costante (i dischi “Siamese Dream”, “Pisces Iscariot”, “Mellon Collie and The Infinite Sadness” e “The Aeroplane Flies High” sono quattro capolavori), che è vero che ogni doppio album uscito dopo il 1995 è stato messo a confronto con Mellon Collie, ma è anche vero che nel corso degli anni ha fatto una serie di errori e passi falsi grossolani. Ecco, questo articolo ne elencherà alcuni che non riesco a perdonargli, anche al netto di quanto ne sono un adoratore sfegatato. Perlomeno non si scriverà di Mellon Collie in prima persona, narrando di quando brufolosi e con la maglietta “ZERO” addosso lo abbiamo fatto ascoltare alla ragazza bionda della classe di fronte alla nostra e di quanto il nostro ricordo del disco sia legato al due di picche che ci abbiamo preso di conseguenza, accontentiamoci. 

Perché non bisogna perdonare Billy Corgan, in ordine sparso:

1. Per aver silurato dalla band a turno tutti gli altri Smashing Pumpkins: il batterista Chamberlin per l’overdose assieme al tastierista Melvoin in tour (e questo tutto sommato è quello con le migliori motivazioni) e per aver preso un 17enne per sostituirlo (non lo citiamo che serve la firma dei genitori). Il chitarrista Iha dichiarando che lo avrebbe visto bene in un ristorante cinese. La bassista D’Arcy (due volte) la prima non si sa perché, la seconda perché si era ridotta in maniera poco presentabile per un palco. Il chitarrista quello nuovo pare che saltella ed abbaia a suo comando ed è felice.


2. Per non aver rivendicato di essere stato il primo a mettere un suo disco in free-download dal sito della band (Machina II), di fatto fomentando altri 90ini su dischi di altri gruppi 90ini distribuiti allo stesso modo oltre 10 anni dopo (son tutti bravi con l’ADSL, fateci col 56k a scaricare un disco scrivendo l’indirizzo web dopo che lo hanno detto prima del concerto dal palco).

3. Per non aver fatto NIENTE di decente oltre il 50% da almeno vent’anni. Intendiamoci, qua e là ci sono sempre stati bei pezzi, ma mai un’opera ha superato il 50% di pezzi non-trascurabili. Se solo qualcuno gli avesse fatto sapere che non servivano opere concept da quarantaquattro pezzi ma bastava meno della metà della roba incisa probabilmente questa lista avrebbe un punto in meno ed i fan invecchierebbero più sereni. 

4. Per aver creato gli ZWAN e averci messo due chitarristi bravi (e Paz Lechantin) facendoceli credere.

5. Per aver studiato canto solo quando ha fatto un disco voce e chitarra/pianoforte con Rick Rubin e lui stesso gli ha vietato di inciderlo se non avesse studiato. Alla sua età. Dopo aver venduto decine di milioni di dischi.

6. Per essere entrato in un loop di integralismo religioso su Machina. Siamo stati contenti per te Billy, ma tutto sommato le tematiche erano un po’ lontane dai nostri interessi. E anche da quelli dei religiosi per davvero, scriveva a vanvera anche nel sito apposito che aveva creato.

7. Per aver scritto un disco a Courtney Love.

8. Per essersi innamorato di Courtney Love.

9. Per darci sempre e periodicamente il dolore di farci credere che gli Smashing siano ancora grandi e poi deludendoci poco dopo. 

10. Per aver paragonato la sua musica a quella di Britney Spears di “baby one more time”, esserne uscito sconfitto dalle vendite ed aver sciolto la band di conseguenza.

11. Per sentirsi costantemente un paio di spanne sopra a Dio e pretendere ascolto in relazione a ciò.

12. Per essersi vestito da suora ed essere sbucato da sotto il pulpito di Marylin Manson (vestito da prete) ai suoi concerti. 

Manson si sapeva che fosse “il reverendo”. Suor Corgan no.

13. Per aver creato un circuito indipendente di wrestling.

14. Per aver recitato in una pubblicità di un mobilificio (sempre legata al suo circuito di wrestling, doppio spot).

15. Per essersi esibito in un concerto di soli synth lungo 8 ore ispirato a Siddharta di Herman Hesse nella sala da thè di Chicago di sua proprietà. 

PUNTO BONUS

legato al punto 1.: Per aver preso per il culo Chamberlin sulle droghe nel tour bus in una diretta Facebook. Cristo, ha fatto fatica ad incidere i dischi che non stava in piedi ed il tuo tastierista è morto tra le sue braccia!

Le tracce in playlist sono invece alcuni esempi del motivo per cui lo perdoneremo sempre e per sempre, e nessuno di queste (tranne una “bonus”) è stata un singolo. Ed una è di Iha ma merita. 

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