TOBE NWIGWE, IL “FUTURa” DEL RAP

Non so se avete avuto il piacere di incontrare e conoscere Tobe. Negli ultimi due anni ha lavorato nell’underground di Huston, città natale, ora è un pezzo grosso a livello mediatico ma, cosa molto piu’ importante, è un caposaldo della nuova scena Hip Hop internazionale. Di lui sono entusiasti Mos Def, Common e Erykah Badu. La chiave del suo successo? La coerenza. Ma chi è Tobe Nwigwe? Nato e cresciuto nei quartieri di Huston, diventa promessa del football universitario, ma, dopo una vita di College, lascia tutto. Seguire un percorso che fosse più “vero” e importante rispetto a condurre una vita agiata e “sicura”. Ad una domanda di “Mtv News” risponde: “Sento che il messaggio in quello che sto facendo è una necessità nella mia cultura”. Tobe non ha una fan base ma piuttosto una “comunità”, sin dall’inizio della sua avventura datata 2017. Ogni domenica aggiornava il suo feed instagram con dei freestyle supersonici usando #getTWISTEDsundays.

I video erano molto semplici, senza ostentazioni, donne e oro. Tobe si sedeva sul divano e rappava mentre la sua compagna Fat, stava sopra di lui. Senza filtri fantasiosi, niente cliché “Rap”, niente, solo liriche e stile. Fat fa parte del team di produzione di Nwigwe ma le donne, in generale, sono coinvolte in ogni aspetto dei suoi progetti, dalla coreografia alla grafica e alla produzione, infondendo classe e sensibilità nel suo lavoro emotivamente super denso. Insieme, creano arte che funge da risveglio spirituale; esagero se dico un Gill Scott Heron nel 2020? No! Nei suoi brani esce fuori la stessa potenza lirica, la stessa crudezza e grinta di un Nigeriano-Americano consapevole, perfettamente conscio di vivere in America nel 2020. La Badu ha detto di lui: “Una droga”.

Cosa è successo nell’ultimo periodo? Niente, è finito sulla playlist di Michelle Obama scatenando la curiosità di mezzo mondo.
Il fatto che un personaggio con questo “peso culturale” diventi mainstream senza volerlo è un segnale positivo, segna una rinascita culturale fatta di contenuto e stile a pacchi.

L’immagine che vicino a Travis Scott ci sia uno spazio per Tobe è cosa buona giusta. Il primo, icona di un disagio buttato fuori senza domandarsi niente, il secondo, del disagio “aperto” e compreso nel suo profondo. Tobe sta rivendicando il rap come una forza che cambia forma, rendendo popolare l’importanza dei contenuti ed evidenziando la capacità della musica di scavare in profondità nella psiche delle persone per produrre cambiamenti culturali. Gill Scott Heron nel 2020, si!

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